chazukeslide1

CORO VINCENZO RUFFO


Città di Cervignano del Friuli


Storia

Nel 1964 alcuni giovani che fino a quel momento avevano svolto attività corale nell'accompagnamento delle funzioni religiose, coadiuvati dal compianto Don Nino Bearzot fondarono la corale mista "La Clape" che in un secondo tempo perse la componente femminile.
Il gruppo venne diretto, fin dalla nascita dall'appassionato autodidatta M.o Emilio Cortesia che, come era abbastanza comune in quel periodo, indirizzò l'attività del coro verso il canto di montagna ed il folclore italiano ed europeo e mantenne tale orientamento per 32 anni.
Presidente e animatore indefesso della "Clape" fu il compianto Dario Aita, fulgido esempio di dedizione al coro.
Ad un certo punto comunque, era il 1996, il maestro Cortesia, che tanto aveva dato, decise di ritirasi e ne risultò un difficile momento con il passaggio prima sotto la direzione del M.o Luigi Moratti e successivamente del M.o Damiano Fabris. Due anni dopo anche il presidente Aita si dimise e fu sostituito da Italo Boso, tuttora in carica. Nel 2000 anche il M.o Fabris diede le dimissioni.
Gli subentrò l'attuale direttore M.o Alessandro Colautti e da questo punto in poi avviene un deciso cambio di tendenza. Il gruppo cambia nome assumendo quello del grande polifonista veronese Vincenzo Ruffo e, insieme al nome cambia anche l'indirizzo musicale.
La nuova strada intrapresa non è più in solitaria, ma in collaborazione con enti, istituzioni, società musicali e maestri compositori, riuscendo a proporre al pubblico progetti musicali di tutto rispetto che spaziano dal canto gregoriano al rinascimento non dimenticando comunque le origini popolari. Al momento, il "Vincenzo Ruffo" è più vivo che mai giovandosi dell'ingresso di una nutrita schiera di nuovi coristi che gli consentiranno di aspirare a nuovi e più ambiti traguardi ad incominciare dal più recente progetto; " ERMENEJA, Obsequio et Cantu Movere".

All' inizio del 2016 avviene una nuova svolta nelle vicende del coro: Per la sopravvenuta impossibilità da parte del maestro Colautti, di proseguire con la preparazione del coro, anche in vista dei nuovi e importanti impegni previsti, di comune accordo con il nuovo direttivo, ha convenuto che sarebbe stato meglio affidarci a un altro direttore, individuato nella figura del maestro Davide Pitis, il quale ci aveva già guidato nella trasferta a Budapest dell'estate 2015. Al maestro Colautti vadano i nostri più vivi ringraziamenti per come ha saputo plasmare il coro nel momento del cambio di tendenza.